{"id":18665,"date":"2016-11-20T13:14:17","date_gmt":"2016-11-20T12:14:17","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/?p=18665"},"modified":"2016-11-20T21:32:03","modified_gmt":"2016-11-20T20:32:03","slug":"papa-francesco-intervista-a-tv2000-e-inblu-radio-per-chiusura-giubileo-della-misericordia-in-onda-domenica-20-novembre-alle-ore-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/2016\/11\/20\/papa-francesco-intervista-a-tv2000-e-inblu-radio-per-chiusura-giubileo-della-misericordia-in-onda-domenica-20-novembre-alle-ore-21\/","title":{"rendered":"Papa Francesco: l&#8217;intervista integrale a Tv2000 e InBlu Radio (Guarda il Video)"},"content":{"rendered":"<p>Papa Francesco, in occasione della chiusura del Giubileo della Misericordia, ha rilasciato una lunga intervista (40 minuti) a Tv2000 e InBlu Radio. Il Pontefice, nel colloquio con il direttore di Rete, <strong>Paolo Ruffini<\/strong> e il direttore dell\u2019Informazione, <strong>Lucio Brunelli<\/strong>, riflette sui frutti dell\u2019Anno Santo straordinario (&#8220;Una benedizione del Signore&#8221;); su come dovr\u00e0 cambiare la Chiesa, sul modo in cui la misericordia interpella le coscienze dei singoli e degli Stati, sull\u2019idolatria del denaro e sull\u2019attenzione verso i pi\u00f9 poveri. Papa Francesco racconta quindi numerosi episodi legati ai suoi \u2018Venerd\u00ec della Misericordia\u2019 con ex prostitute, malati terminali, carcerati. Riflette sul rapporto fra giustizia e misericordia e sulla questione della pena di morte e dell\u2019ergastolo. Con tono familiare e spontaneit\u00e0 risponde anche ad alcune domande personali. Su quale sia il segreto, ad esempio, perch\u00e9 il Papa non si \u2018stressi\u2019 pur vivendo giornate strapiene di impegni e occupate da tanti pensieri. E ancora dichiara la sua \u201callergia agli adulatori\u201d, considerati pi\u00f9 \u201cmolesti\u201d dei detrattori e confida inoltre di recitare ogni giorno la preghiera di San Tommaso Moro, \u201cdonami Signore il senso dell\u2019umorismo\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019intervista integrale <\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2TlWDV_aBp0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Ecco la trascrizione integrale dell\u2019intervista:<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Santit\u00e0, innanzitutto grazie per il tempo che ci concede: lo consideriamo un regalo a tutti i telespettatori di Tv2000. Con Lei vorremmo conversare del Giubileo che si \u00e8 appena concluso. Il termine bilancio ha un suono commerciale, va bene per le aziende. Ma quali sono le Sue impressioni? E\u2019 contento di come \u00e8 stato vissuto il Giubileo? Quanto santo \u00e8 stato, questo Anno Santo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nQualcuno mi chiedeva di fare un\u2019intervista su un bilancio, pi\u00f9 o meno, e io subito ho pensato al censimento del Re Davide, e ho avuto paura \u2026 [ride] [Re Davide fu punito da Dio con la peste per un censimento del popolo di Israele non ispirato dal Signore (2 Samuele 24) ndr]. Io soltanto posso dire le notizie che arrivano da tutto il mondo. Il fatto che il Giubileo non sia stato fatto soltanto a Roma, in ognuna diocesi del mondo, nelle diocesi, nella cattedrale e nelle chiese che il vescovo avesse indicato, quel fatto ha universalizzato un po\u2019 il Giubileo. E ha fatto tanto bene. Ha fatto tanto bene. Perch\u00e9 era tutta la Chiesa che viveva questo Giubileo, era come un\u2019atmosfera di Giubileo. E le notizie che vengono dalle diocesi parlano di avvicinamento alla Chiesa della gente, di incontro con Ges\u00f9, l\u2019incontro \u2026 tante cose belle \u2026 Io dir\u00f2: \u00e8 stato una benedizione del Signore e anche, non dir\u00f2 il punto finale, ma un passo avanti grande del processo che \u00e8 incominciato con il Beato Paolo VI, e poi San Giovanni Paolo II che ha fatto un accento molto forte sulla Misericordia: pensiamo ai tre fatti grandi, no?: l\u2019Enciclica, il giorno della Divina Misericordia nell\u2019ottava di Pasqua e la canonizzazione di suor Faustina. San Giovanni Paolo II ha fatto un passo grande. E poi, questo&#8230; E\u2019 in una linea ecclesiale dove la Misericordia viene non dico scoperta, perch\u00e9 sempre c\u2019era, ma viene proclamata fortemente: \u00e8 come un bisogno, un bisogno. Un bisogno che credo che a questo mondo, che ha la malattia dello scarto, la malattia di chiudere il cuore, dell\u2019egoismo, fa bene. Perch\u00e9 ha aperto il cuore e tanta gente si \u00e8 incontrata con Ges\u00f9 \u2026 Non so, questo \u00e8 quello che penso sul Giubileo.<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 E adesso, perch\u00e9 non finisca qui, cosa si aspetta? Come dovrebbe ancora cambiare, che frutto pu\u00f2 lasciare nella Chiesa, questo Anno del Giubileo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nSi \u00e8 seminato tanto. E secondo la legge del Vangelo, il seme viene seminato ed \u00e8 il Signore a dare la crescita. Io credo che il Signore far\u00e0 crescere cose buone, semplici, quotidiane, nella vita della gente, non cose spettacolari, no.<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Ogni mese, di venerd\u00ec, Lei ha compiuto un\u2019opera di misericordia andando a visitare un luogo di sofferenza e di accoglienza. Immagino quanti volti, quante storie abbiano attraversato la sua vita, in questo anno. Ce n\u2019\u00e8 una o pi\u00f9 di una che Lei vuole ricordare in modo particolare, perch\u00e9 Le \u00e8 rimasta, Le fa compagnia nel cuore?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nPenso a due, per dire che mi vengono adesso.. Quando ho visitato le ragazze che sono state tolte dallo sfruttamento della prostituzione. Ricordo una, dall\u2019Africa: bellissima, giovanissima, sfruttata \u2013 era incinta \u2013 sfruttata ma anche con bastonate dure e torture: \u201cTu devi andare a lavorare\u201d \u2026 E lei, quando raccontava la sua storia \u2013 c\u2019erano 15 ragazze, l\u00ec, che mi raccontavano le storie, ognuna \u2013 mi diceva: \u201cPadre, io ho partorito d\u2019inverno sulla strada. Sola. Da sola. La mia bambina \u00e8 morta\u201d. La facevano lavorare fino a quel giorno, perch\u00e9 se non portava agli sfruttatori tanto, era bastonata, anche torturata. A un\u2019altra avevano tagliato l\u2019orecchio perch\u00e9 non aveva portato \u2026 Questo \u00e8 \u2026 E ho pensato non solo agli sfruttatori, anche a quelli che pagavano le ragazze: ma non sanno loro che con quei soldi, per togliersi una soddisfazione sessuale, aiutavano gli sfruttatori?<br \/>\nL\u2019altra, quel giorno che sono andato a vedere i due punti della vita, l\u2019inizio e la fine: alla fine sono andato all\u2019ospedale vicino al Gemelli, un ospedale che ha rapporto con il Gemelli, ma \u00e8 per i malati terminali. Lo stesso giorno sono andato all\u2019ospedale San Giovanni, al reparto maternit\u00e0, e c\u2019era una donna che piangeva, piangeva, piangeva davanti ai suoi due gemellini \u2026 piccolini, ma bellissimi: \u00e8 morto il terzo. Ne erano tre, ma uno \u00e8 morto. E piangeva per il figlio morto, mentre accarezzava questi due. Il dono della vita.. E ho pensato all\u2019abitudine di mandare via i bambini prima della nascita, questo crimine orrendo: li mandano via perch\u00e9 \u00e8 meglio cos\u00ec, perch\u00e9 sei pi\u00f9 comodo, \u00e8 una responsabilit\u00e0 grande \u2013 \u00e8 un peccato gravissimo, no? \u2013 \u00e8 una responsabilit\u00e0 grande \u2026 Questa, che aveva tre figli, piangeva per quello che era morto, non riusciva a consolarsi con i due che erano rimasti. L\u2019amore della vita, in qualsiasi situazione \u2026 Mi \u00e8 rimasto tanto grande \u2026 due cose che ho visto \u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Lei spesso ripete di desiderare una Chiesa povera per i poveri: \u00e8 davvero possibile, e come? E riguarda la Chiesa come istituzione o poi riguarda in realt\u00e0 anche ognuno di noi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nLa Chiesa come istituzione la facciamo noi, ognuno di noi; la comunit\u00e0 siamo noi. Il nemico pi\u00f9 grande \u2013 pi\u00f9 grande! \u2013 di Dio \u00e8 il denaro. Pensate che Ges\u00f9 al denaro d\u00e0 status di signore, di padrone quando dice: \u201cNessuno pu\u00f2 servire due padroni, due signori: Dio e il denaro\u201d. Dio e le ricchezze. Non dice Dio e \u2013 non so \u2013 la malattia, o Dio e qualsiasi altra cosa: il denaro. Perch\u00e9 il denaro \u00e8 l\u2019idolo. Lo vediamo adesso, no?, in questo mondo dove il denaro sembra che comandi. Il denaro \u00e8 uno strumento fatto per servire, e la povert\u00e0 \u00e8 al cuore del Vangelo e Ges\u00f9 parla di questo scontro: due signori, due padroni. O io mi arruolo con questo o io mi arruolo con questo. Mi arruolo con questo, che \u00e8 mio Padre; mi arruolo con questo, che mi fa schiavo. E poi, la verit\u00e0: il diavolo sempre entra per le tasche, sempre. E\u2019 la sua porta d\u2019entrata. Si deve lottare per fare una Chiesa povera per i poveri, secondo il Vangelo, no? Si deve lottare. E quando io vedo Matteo 25, che \u00e8 il protocollo sul quale noi saremo giudicati, capisco di pi\u00f9 cosa significa una Chiesa povera per i poveri: le opere di misericordia, no?, in Matteo 25. E\u2019 possibile, ma sempre si deve lottare perch\u00e9 la tentazione della ricchezza \u00e8 molto grande. Sant\u2019Ignazio ci insegna, negli esercizi, che ci sono tre scalini: il primo, la ricchezza che incomincia a corrompere l\u2019anima; poi, la vanit\u00e0, le bolle di sapone [lui dice: pompe di sapone, dallo spagnolo pompas de jab\u00f3n ndr] una vita vanitosa, l\u2019apparire, il figurare \u2026 e poi, la superbia e l\u2019orgoglio. E da l\u00ec, tutti i peccati. Ma il primo scalino sono i soldi, la mancanza di povert\u00e0. Per questo non \u00e8 facile, e bisogna continuamente, continuamente riflettere, esaminarsi\u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Una domanda personale, se \u00e8 possibile: parlando di s\u00e9, Lei spesso si \u00e8 definito un peccatore a cui il Signore ha guardato. Le volevo chiedere: quali sono le tentazioni di un Papa, e come spiegherebbe a chi non \u00e8 credente, a chi non ha il dono della fede, questa esperienza di essere guardato dal Signore? Come la racconta, come la spiega?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nMa, la tentazione del Papa sono le tentazioni di qualsiasi persona, di qualsiasi uomo. Secondo le debolezze di personalit\u00e0, che il diavolo sempre usa per entrare, che sono l\u2019impazienza, l\u2019egoismo, poi un po\u2019 di pigrizia.. pu\u00f2 andare, ma entrano tutte, tutte \u2026 E le tentazioni ci accompagneranno fino all\u2019ultimo momento, no? I Santi sono stati tentati fino all\u2019ultimo momento, e Santa Teresa del Ges\u00f9 Bambino diceva proprio che si deve pregare tanto per i moribondi perch\u00e9 il diavolo scatena una tempesta di tentazioni, in quel momento, no? E anche a lei: lei \u00e8 stata tentata di sfiducia, di mancanza di fede, no? Secca [arida ndr] come una pietra \u2026 Ma \u00e8 riuscita ad affidarsi al Signore, senza sentire niente, [arida ndr] e cos\u00ec ha vinto la tentazione, no? E diceva per questo \u00e8 importante pregare per i moribondi. \u201cLa vita dell\u2019uomo \u00e8 una milizia sulla terra\u201d, dice il libro, uno dei Sapienziali, no? E lottare per vincere le tentazioni. Sempre ci accompagneranno. Riguardo a quell\u2019espressione, \u00e8 un\u2019esperienza, quella che io ho avuto, quel 21 settembre, che sono entrato in chiesa \u2026 io ero un giovane praticante, ma all\u2019acqua di rose, eh? E ho visto un prete che non conoscevo, mi sono confessato e sono uscito diverso e sono cambiato. E da l\u00ec fino a oggi, il Signore continua a guardarmi con misericordia e a salvarmi. Cos\u00ec vivo la mia esperienza \u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Io Le volevo domandare una cosa sui carcerati. Lei, due settimane fa, ha ricevuto qui a Roma dei carcerati e ha detto di domandarsi spesso \u2013 e che dovremmo forse domandarcelo tutti \u2013 \u201cperch\u00e9 non io, perch\u00e9 loro e non io?\u201d. Eppure, molti cristiani fanno fatica a immedesimarsi in chi ha commesso dei delitti, magari gravi, delle cose gravi, hanno un po\u2019 l\u2019atteggiamento del figliolo maggiore della Parabola, no? E quindi la domanda \u00e8 duplice: cosa dobbiamo dirci e cosa dobbiamo fare per capire questo, e l\u2019altra se dobbiamo fare qualcosa anche nei confronti delle legislazioni: ci sono legislazioni che prevedono la pena di morte o l\u2019ergastolo che in fondo \u00e8 una condanna che non ha \u2026 \u00e8 una prigione a vita che sembra non avere poi nessuna via d\u2019uscita<\/strong> \u2026<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nLa prima parte della domanda: io ho chiamato l\u2019altro giorno, domenica scorsa, uno che conoscevo, nel carcere di Buenos Aires, gli ho domandato: \u201cCome stai? Bene \u2026\u201d \u2026 Cerco, quando ho un po\u2019 di tempo, di chiamare, telefonare ai carcerati che ho conosciuto quando visitavo, no?, perch\u00e9 ho questo sentimento: perch\u00e9 lui e non io? Se io \u2026 ma, il Signore ha motivi sufficienti per mandarmi in carcere, e lui ha coperto \u2026 Perch\u00e9 un reato non va punito alla fine, va punito quando incomincia, pu\u00f2 essere punito quando incomincia e tanti inizi di cose brutte io ho avuto nella mia vita che se il Signore mi avesse tolto la mano di dosso \u2026 questo \u00e8 \u201cperch\u00e9 loro e non io?\u201d. E poi, c\u2019\u00e8 un pensiero tra noi, che \u00e8 un pensiero diffuso: ma, quello \u00e8 in carcere perch\u00e9 ha fatto qualcosa di brutto: che la paghi. Il carcere come punizione. E questo non \u00e8 buono. Il carcere \u2013 possiamo dire tra virgolette, per fare un esempio \u2013 \u00e8 come un \u2018purgatorio\u2019, pensiamo, cio\u00e8 per prepararsi alla reinserzione [al reinserimento]. Non c\u2019\u00e8 una vera pena senza speranza. Se una pena non ha speranza, non \u00e8 una pena cristiana, non \u00e8 umana. Per questo, la pena di morte non va. S\u00ec, lei potr\u00e0 dirmi, s\u00ec, nel Quattrocento, nel Cinquecento, uccidevano i criminali, la pena di morte, con la speranza di andare in paradiso c\u2019era l\u00ec il cappellano che ti mandava in paradiso. Penso al grande don Cafasso, l\u00ec, vicino alla forca.. Ma era un\u2019altra antropologia, un\u2019altra cultura. Ma oggi non si pu\u00f2 pensare cos\u00ec. Anche gli ergastolani, no? Dico questo: l\u2019ergastolo, cos\u00ec freddo, \u00e8 una pena di morte un po\u2019 coperta. Ma nel caso di una persona che per le sue caratteristiche psicologiche non dia una garanzia di reinserimento? Ma ci sono forme di reinserirlo con il lavoro, con la cultura, all\u2019interno di un certo regime di carcere, ma che lui si senta utile alla societ\u00e0, sorvegliato, ma l\u2019anima \u00e8 cambiata: non \u00e8 quello che ha fatto il reato, un criminale, ma \u00e8 uno che ha cambiato la sua vita e adesso fa qualcosa dentro il carcere che lo reinserisce e si sente con un\u2019altra dignit\u00e0, no? E questo \u00e8 importante. Ma il muro \u2013 sia la pena di morte, sia l\u2019ergastolo, cos\u00ec, come punizione \u2013 non aiuta. Non so se mi sono spiegato. E poi, una cosa che mi d\u00e0 tanta tenerezza quando guardo \u2013 o guardavo, a Buenos Aires \u2013 la coda per entrare alla visita in carcere: le mamme. Donne che non hanno vergogna di fare la coda l\u00ec, davanti a tutta la citt\u00e0, perch\u00e9 passano i bus, passa la gente \u2026 \u201cE\u2019 mio figlio: io ci vado\u201d. Quanto amore, eh? Una mamma \u2026 Anche spose che vanno l\u00ec e che subiscono tante umiliazioni per entrare; ma anche l\u2019umiliazione di fare la coda davanti a tutto il mondo \u2026 \u201cE\u2019 il figlio, e io ci vado\u201d. Questo, a me, ha fatto tanto bene e mi ha fatto domandare: \u201cIo do la faccia per i miei fedeli, per i miei cristiani? O no?\u201d. Per me \u00e8 stato motivo di riflessione, mi ha fatto tanto bene vedere queste donne coraggiose.<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Santit\u00e0, Lei ha detto che l\u2019attitudine umana pi\u00f9 vicina alla grazia divina \u00e8 l\u2019umorismo: un\u2019affermazione che pu\u00f2 sembrare un po\u2019 strana, in bocca a un Papa \u2026 Perch\u00e9? Forse perch\u00e9 bisogna aver ricevuto una grande grazia, un grande dono per essere capaci anche di sorridere dei propri difetti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nIl senso dell\u2019umorismo \u00e8 una grazia che io chiedo tutti i giorni, e prego quella bella preghiera di San Tommaso Moro: \u201cDammi, Signore, il senso dell\u2019umorismo\u201d ; che io sappia ridere davanti a una battuta \u2026: \u00e8 bellissima, quella preghiera, no? Perch\u00e9 il senso dell\u2019umorismo ti solleva, ti fa vedere il provvisorio della vita e prendere le cose con uno spirito di anima redenta. E\u2019 un atteggiamento umano, ma \u00e8 il pi\u00f9 vicino alla grazia di Dio. Io ho conosciuto un prete \u2013 un grande sacerdote, un grande pastore, per citarne uno \u2013 che aveva un senso dell\u2019umorismo grande, ma faceva tanto bene anche con quello, perch\u00e9 relativizzava le cose: \u201cL\u2019Assoluto \u00e8 Dio, ma, questo si arrangia, si pu\u00f2 \u2026 stai tranquillo \u2026\u201d; ma senza dirlo cos\u00ec, sapeva farlo sentire, con il senso dell\u2019umorismo. E di lui si diceva: \u201cMa questo, sa ridere degli altri, di se stesso, anche della propria ombra \u2026\u201d. E\u2019 quella capacit\u00e0 di essere \u2026 di essere un bambino davanti a Dio. Lodare il Signore con un sorriso e anche una battuta ben fatta \u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Una delle opere di misericordia spirituale, raccomandate dal Catechismo cattolico, che Lei ha ricordato anche mercoled\u00ec all\u2019udienza generale, \u00e8 sopportare con pazienza le persone moleste \u2013 che non mancano mai, Lei ha detto mercoled\u00ec \u2026 Lei cosa fa pi\u00f9 fatica a sopportare: gli insulti dei Suoi detrattori o la finta ammirazione degli adulatori?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nIl secondo ! Io ho allergia degli adulatori. Ho allergia. Mi viene naturale, eh?, non \u00e8 virt\u00f9. Perch\u00e9 adulare un altro \u00e8 usare una persona per uno scopo, nascosto o che si veda, ma per ottenere qualcosa per se stesso. Anche, \u00e8 indegno. Noi, a Buenos Aires, nell\u2019argot porte\u00f1o nostro, gli adulatori li chiamiamo \u201clecca calze\u201d [leccapiedi], e la figura \u00e8 proprio di quello che lecca le calze dell\u2019altro. E\u2019 brutto masticare le calze dell\u2019altro, perch\u00e9 \u2026 \u00e8 un nome ben fatto\u2026 E anche a me, quando mi lodano, anche qualcuno che mi loda per qualcosa che \u00e8 uscita bene: ma subito, tu ti accorgi chi ti loda lodando Dio, \u201cma, sta bene, bravo, avanti, questo si deve fare!\u201d, e chi lo fa con un po\u2019 di olio per farsi \u2026 I detrattori, ma \u2026 i detrattori parlano male di me, e io me lo merito, perch\u00e9 sono un peccatore: cos\u00ec mi viene di pensare [ride]. Quello non mi fa pensare, non mi preoccupa. Ma non te lo meriti per questo! No. Per\u00f2, per quello che lui non sa. E cos\u00ec risolvo il problema. Ma l\u2019adulatore \u00e8 \u2026 non so come si dice in italiano, ma \u00e8 come l\u2019olio \u2026<\/p>\n<p>(intervistatore)<br \/>\n\u2026 viscido \u2026<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nEcco.<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Cosa risponde a chi, anche tra i cristiani, pensa che la misericordia allarghi le maglie della giustizia e quindi sia ingiusta, a chi pensa che la misericordia non possa essere la risposta \u2013 per esempio \u2013 a chi ci perseguita o chi, magari anche per una paura giustificata, costruisce muri per difendersi invece che ponti? Di nuovo viene da dire che \u00e8 poi l\u2019atteggiamento, forse, del figliolo maggiore della Parabola \u2026 Insomma, cosa si pu\u00f2 rispondere a chi anche tra i cristiani pensa questo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nS\u00ec \u2026 alla fine c\u2019\u00e8 il problema della rigidit\u00e0 morale, dietro a questo, no? Il figlio maggiore era un rigido morale: \u201cQuesto ha speso i soldi in una vita di peccato, non merita di essere ricevuto cos\u00ec\u201d. La rigidit\u00e0: sempre il posto del giudice. Quella rigidit\u00e0 che non \u00e8 quella di Ges\u00f9. Ges\u00f9 rimprovera i dottori della Chiesa: tanto, tanto contro la rigidit\u00e0. Un aggettivo dice loro, che io non vorrei che fosse detto a me: ipocrita. Quante volte Ges\u00f9 dice questo aggettivo ai dottori della legge: ipocriti. Basta leggere il capitolo 23 di Matteo: \u201cIpocrita\u201d. E fanno la teoria che ma, la misericordia s\u00ec.. ma la giustizia \u00e8 importante! In Dio \u2013 e anche nei cristiani, perch\u00e9 \u00e8 in Dio \u2013 la giustizia \u00e8 misericordiosa e la misericordia \u00e8 giusta. Non si possono separare: \u00e8 una cosa sola. E come si spiega? Ah \u2026 vai da un professore di teologia che te lo spieghi \u2026 [ride] E dopo il sermone della montagna, nella versione di Luca, viene il sermone della pianura. E come finisce? Siate misericordiosi come il Padre. Non dice: siate giusti come il Padre. Ma \u00e8 lo stesso! Giustizia e misericordia in Dio sono una sola cosa. La misericordia \u00e8 giusta e la giustizia \u00e8 misericordiosa. E non si possono separare. E quando Ges\u00f9 perdona Zaccheo e va a pranzo con i peccatori, perdona la Maddalena, perdona l\u2019adultera, perdona la Samaritana, cosa \u00e8, un manica-larga? No. Fa la giustizia di Dio, che \u00e8 misericordiosa.<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 E l\u2019altra domanda che Le volevo fare \u00e8 se l\u2019esperienza della misericordia ci obbliga a dire qualcosa anche al mondo delle istituzioni, della politica, degli Stati? Cio\u00e8, c\u2019\u00e8 anche questa valenza?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nMa, io soltanto dir\u00f2 una parola che ho imparato da un anziano sacerdote. E mi viene di dirgli anziano, ma ha quattro anni meno di me, ma per me \u00e8 un anziano, perch\u00e9 \u00e8 saggio. E\u2019 curioso: io mi sento piccolo, giovane davanti a lui perch\u00e9 lui ha quella saggezza dell\u2019anzianit\u00e0. E lui mi ha insegnato una parola sulla malattia di questo mondo, di questa epoca, di questo tempo: la cardiosclerosi. Credo che la misericordia sia la medicina contro questa malattia, la cardiosclerosi, che \u00e8 proprio alla base di questa cultura dello scarto: \u201cMa, questo non serve; questo anziano, ma, alla casa di riposo; questo bambino che viene, no, no, no: mandiamolo al mittente \u2026\u201d, e si scartano. \u201cNo, dobbiamo prendere [colpire ndr] questa citt\u00e0 nella guerra; quell\u2019altra?\u201d \u2013 \u201cMa, buttiamo le bombe, dove [ovunque] cadano: sull\u2019ospedale, sulle scuole \u2026 \u201c: sono gente da scartare, no? E alla base di questa cultura dello scarto c\u2019\u00e8 la cardiosclerosi, che credo sia una delle malattie pi\u00f9 gravi di questo momento. L\u2019incapacit\u00e0 di sentire tenerezza, di avvicinarsi\u2026il cuore duro\u2026\u201cIo devo andare su quello scopo e non mi interessa l\u2019altro: io ci vado\u201d. E non penso a tante brutte che si fanno sulla strada per andare l\u00ec. Non so se ho risposto alla sua domanda, perch\u00e9 l\u2019ho sentita e sono partito in quarta su questa strada \u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Sempre sulla misericordia, c\u2019\u00e8 questo doppio binario per cui uno pu\u00f2 pensare: no, riguarda gli altri o riguarda me stesso \u2026 In qualche modo, quanto pu\u00f2 riguardare \u2013 appunto \u2013 il rapporto tra gli Stati? Come si pu\u00f2 costruire un mondo pi\u00f9 misericordioso?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nPensiamo in questa terza guerra mondiale che stiamo vivendo, perch\u00e9 \u00e8 la terza guerra mondiale a pezzetti, no?: qui, qui, qui \u2026 ma siamo in guerra; le armi si vendono e le vendono i fabbricanti e i trafficanti di armi. E anche le vendono alle due parti in guerra, perch\u00e9 si guadagna, no?, con il traffico delle armi \u2026 E l\u00ec c\u2019\u00e8 una durezza di cuore molto grande: manca tenerezza. Il mondo di oggi ha bisogno di una rivoluzione della tenerezza. \u201cMa, Dio \u2026\u201d: fermiamoci. Dio si \u00e8 fatto tenero, Dio si \u00e8 avvicinato. Paolo dice ai Filippesi: \u201cGes\u00f9 ha svuotato se stesso per avvicinarsi, si \u00e8 fatto uomo come noi\u201d. Quando parliamo di Cristo, non dimentichiamo la carne di Cristo. E questo mondo ha bisogno di questa tenerezza che dice alla carne di accarezzare la carne sofferente di Cristo, non [di ndr] fare pi\u00f9 sofferenze! Credo che gli Stati che sono in guerra devono pensare bene che una vita vale tanto, e non dire: \u201cMa una vita non importa, mi importa il territorio, mi importa questo \u2026\u201d. Una vita vale pi\u00f9 di un territorio! E per i fabbricanti di armi, per i trafficanti di armi la cosa che meno vale \u00e8 una vita. Questa \u00e8 una parola che mi diceva un tedesco: \u201cHeute, das Billigste ist das Leben (Das Billigste, heute, ist das Leben)\u201d. [Oggi, la cosa che costa meno \u00e8 la vita]<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 L\u2019ultima domanda, Santit\u00e0: tra un mese compir\u00e0 80 anni \u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nChi? Io? [ride, ridono]<\/p>\n<p><strong>D. &#8211; Lei \u2026 Le sue giornate, lo vediamo, sono sempre strapiene di impegni, i pensieri sicuramente non Le mancano \u2026 Delle volte La vediamo stanco, eppure \u2013 se si pu\u00f2 usare un termine cos\u00ec con un Papa \u2013 non La vediamo mai stressato, come lo siamo in molti noi, che viviamo in questa societ\u00e0 dove lo stress e anche la depressione sono malattie sociali. La domanda che viene \u2013 ma sincera \u2013 \u00e8: come fa? C\u2019\u00e8 un segreto che pu\u00f2 condividere con noi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco<\/strong>:<br \/>\nC\u2019\u00e8 un the speciale? [ride, ridono] Non so come faccio, ma \u2026 io prego: quello mi aiuta tanto. Prego. La preghiera \u00e8 un aiuto per me, \u00e8 stare con il Signore. Celebro la Messa, prego il Breviario, parlo con il Signore, prego il Rosario \u2026 Per me, la preghiera aiuta tanto. Poi, dormo bene: \u00e8 una grazia del Signore, questa. Dormo come un legno. Il giorno delle scosse del terremoto, non ho sentito nulla, eh? Tutti hanno sentito, il letto che ballava \u2026 No, davvero, dormo sei ore ma come un legno. Forse questo aiuta la salute \u2026 Ho le mie cose, no? Il problema della colonna che va bene, per il momento \u2026 e faccio quello che posso e non di pi\u00f9: in quel senso, mi misuro un po\u2019, no? Ma non so cosa dirle: \u00e8 una grazia del Signore \u2026 non so \u2026<\/p>\n<p><strong>D. \u2013 Grazie, Santit\u00e0, e auguri, in anticipo \u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco:<\/strong><br \/>\nE grazie a voi per quello che fate con la comunicazione e la proclamazione della Parola del Signore, le testimonianze cristiane, della vita della Chiesa, della vita della gente, della vita dei poveri, della vita di quelle persone che hanno pi\u00f9 bisogno del nostro aiuto. E non dimenticate che la malattia pi\u00f9 grossa, oggi, \u00e8 la cardiosclerosi e che ci vuole una rivoluzione della tenerezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Papa Francesco, in occasione della chiusura del Giubileo della Misericordia, ha rilasciato una lunga intervista (40 minuti) a Tv2000 e InBlu Radio. Il Pontefice, nel colloquio con il direttore di Rete, Paolo Ruffini e il direttore dell\u2019Informazione, Lucio Brunelli, riflette sui frutti dell\u2019Anno Santo straordinario (&#8220;Una benedizione del Signore&#8221;); su come dovr\u00e0 cambiare la Chiesa, [&hellip;]","protected":false},"author":5,"featured_media":18666,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[443,730],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2016\/11\/papa-1024x572.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18665"}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18665"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18670,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18665\/revisions\/18670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/tg2000\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}