{"id":5294,"date":"2017-12-29T19:39:57","date_gmt":"2017-12-29T18:39:57","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/?p=5294"},"modified":"2022-05-16T12:27:13","modified_gmt":"2022-05-16T10:27:13","slug":"un-dio-umano-robert-cheaib-291217","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/2017\/12\/29\/un-dio-umano-robert-cheaib-291217\/","title":{"rendered":"UN DIO UMANO <br> Robert Cheaib 29\/12\/17"},"content":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 il contributo che i teologi devono dare oggi al popolo di Dio? Di questo ha&nbsp;<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2017\/december\/documents\/papa-francesco_20171229_associazione-teologica-italiana.html\">parlato il Papa incontrando l\u2019Associazione teologica italiana<\/a>.&nbsp;&nbsp;Noi ne abbiamo parlato in studio con un teologo, Robert Cheaib. Nella seconda parte invece ci siamo soffermati sul significato del Natale a partire da due discorsi di Francesco: quello&nbsp;<a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/angelus\/2014\/documents\/papa-francesco_angelus_20140105.html\">pronunciato prima dell\u2019Angelus<\/a>&nbsp;del 5 gennaio 2014&nbsp;e quello dell\u2019<a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/audiences\/2013\/documents\/papa-francesco_20131218_udienza-generale.html\">udienza generale del 18 dicembre 2013<\/a>.<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"UN DIO UMANO Robert Cheaib 29\/12\/17\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pHekeobJxXc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p><strong>IN EVIDENZA<\/strong><\/p>\n<table cellspacing=\"\u201d50\u2033\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>PRIMA UMANO, POI CRISTIANO<\/strong><\/td>\n<td><strong>AL RITMO DI CRISTO<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F5s1-bGHfMQ\" width=\"300\" height=\"200\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\n<td><iframe src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/VM1TOb-rop8\" width=\"300\" height=\"200\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Associazione teologica italiana<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 degno di nota il fatto che l\u2019Associazione Teologica Italiana sia nata, come recita il primo articolo del vostro Statuto, \u00abnello spirito di servizio e di comunione indicato dal Concilio Ecumenico Vaticano II\u00bb. La Chiesa deve sempre riferirsi a quell\u2019evento, con il quale ha avuto inizio \u00abuna nuova tappa dell\u2019evangelizzazione\u00bb (Bolla&nbsp;<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/bulls\/documents\/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html\">Misericordiae vultus<\/a>, 4) e con cui essa si \u00e8 assunta la responsabilit\u00e0 di annunciare il Vangelo in un modo nuovo, pi\u00f9 consono a un mondo e a una cultura profondamente mutati. \u00c8 evidente come quello sforzo chieda alla Chiesa tutta, e ai teologi in particolare, di essere recepito all\u2019insegna di una \u201cfedelt\u00e0 creativa\u201d: nella consapevolezza che in questi 50 anni sono avvenuti ulteriori mutamenti e nella fiducia che il Vangelo possa continuare a toccare anche le donne e gli uomini di oggi. Perci\u00f2 vi chiedo di continuare a rimanere fedeli e ancorati, nel vostro lavoro teologico, al Concilio e alla capacit\u00e0 che l\u00ec la Chiesa ha mostrato di lasciarsi fecondare dalla perenne novit\u00e0 del Vangelo di Cristo;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di una teologia che aiuti tutti i cristiani ad annunciare e mostrare, soprattutto, il volto salvifico di Dio, il Dio misericordioso, specie al cospetto di alcune inedite sfide che coinvolgono oggi l\u2019umano: come quella della crisi ecologica, dello sviluppo delle neuroscienze o delle tecniche che possono modificare l\u2019uomo; come quella delle sempre pi\u00f9 grandi disuguaglianze sociali o delle migrazioni di interi popoli; come quella del relativismo teorico ma anche di quello pratico.<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Associazione teologica italiana\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0cROO2VB01U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il verbo si \u00e8 fatto carne<\/strong><\/p>\n<p>Dio si \u00e8 fatto mortale, fragile come noi, ha condiviso la nostra condizione umana, eccetto il peccato, ma ha preso su di s\u00e9 i nostri, come se fossero propri. E\u2019 entrato nella nostra storia, \u00e8 diventato pienamente Dio-con-noi! La nascita di Ges\u00f9, allora, ci mostra che Dio ha voluto unirsi ad ogni uomo e ogni donna, ad ognuno di noi, per comunicarci la sua vita e la sua gioia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Dio \u00e8 Dio con noi, Dio che ci ama, Dio che cammina con noi. Questo \u00e8 il messaggio di Natale: il Verbo si \u00e8 fatto carne. Cos\u00ec il Natale ci rivela l\u2019amore immenso di Dio per l\u2019umanit\u00e0. Da qui deriva anche l\u2019entusiasmo, la speranza di noi cristiani, che nella nostra povert\u00e0 sappiamo di essere amati, di essere visitati, di essere accompagnati da Dio; e guardiamo al mondo e alla storia come il luogo in cui camminare insieme con Lui e tra di noi, verso i cieli nuovi e la terra nuova. Con la nascita di Ges\u00f9 \u00e8 nata una promessa nuova, \u00e8 nato un mondo nuovo, ma anche un mondo che pu\u00f2 essere sempre rinnovato. Dio \u00e8 sempre presente a suscitare uomini nuovi, a purificare il mondo dal peccato che lo invecchia, dal peccato che lo corrompe. Per quanto la storia umana e quella personale di ciascuno di noi possa essere segnata dalle difficolt\u00e0 e dalle debolezze, la fede nell\u2019Incarnazione ci dice che Dio \u00e8 solidale con l\u2019uomo e con la sua storia. Questa prossimit\u00e0 di Dio all\u2019uomo, ad ogni uomo, ad ognuno di noi, \u00e8 un dono che non tramonta mai! Lui \u00e8 con noi! Lui \u00e8 Dio con noi!<\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"Il verbo si \u00e8 fatto carne\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Tu-r3U9HQMA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi, possiamo ricavare due considerazioni.<\/b><\/p>\n<p>La prima \u00e8 che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto e che domina l\u2019universo, ma come Colui che si abbassa, discende sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e poveri con i poveri. Ma \u00e8 una cosa brutta quando si vede un cristiano che non vuole abbassarsi, che non vuole servire. Un cristiano che si pavoneggia dappertutto, \u00e8 brutto: quello non \u00e8 cristiano, quello \u00e8 pagano. Il cristiano serve, si abbassa. Facciamo in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai soli!<\/p>\n<p>La seconda conseguenza: se Dio, per mezzo di Ges\u00f9, si \u00e8 coinvolto con l\u2019uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che qualunque cosa avremo fatto a un fratello o a una sorella l\u2019avremo fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Ges\u00f9: chi avr\u00e0 nutrito, accolto, visitato, amato uno dei pi\u00f9 piccoli e dei pi\u00f9 poveri tra gli uomini, avr\u00e0 fatto ci\u00f2 al Figlio di Dio\u201d.<b><\/b><\/p>\n<div class=\"fluid-embed-container\"><iframe title=\"La contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YSvwEHL1mF8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qual \u00e8 il contributo che i teologi devono dare oggi al popolo di Dio? Di questo ha&nbsp;parlato il Papa incontrando l\u2019Associazione teologica italiana.&nbsp;&nbsp;Noi ne abbiamo parlato in studio con un teologo, Robert Cheaib. 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