{"id":4378,"date":"2017-10-18T17:59:33","date_gmt":"2017-10-18T15:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/?p=4378"},"modified":"2017-10-18T17:59:33","modified_gmt":"2017-10-18T15:59:33","slug":"181017-udienza-di-papa-francesco-ai-fedeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/2017\/10\/18\/181017-udienza-di-papa-francesco-ai-fedeli\/","title":{"rendered":"18\/10\/17 Udienza di Papa Francesco ai fedeli"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">PAPA FRANCESCO<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><i><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b>UDIENZA GENERALE<\/b><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\"><i>Piazza San Pietro<br \/>\nMercoled\u00ec, 18 ottobre 2017<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<hr size=\"1\" width=\"30%\" \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La Speranza cristiana &#8211; 37.<i>\u00a0Beati i morti che muoiono nel Signore<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Carissimi fratelli e sorelle, buongiorno!<\/i><\/p>\n<p>Oggi vorrei mettere a confronto la speranza cristiana con la realt\u00e0 della morte, una realt\u00e0 che la nostra civilt\u00e0 moderna tende sempre pi\u00f9 a cancellare. Cos\u00ec, quando la morte arriva, per chi ci sta vicino o per noi stessi, ci troviamo impreparati, privi anche di un \u201calfabeto\u201d adatto per abbozzare parole di senso intorno al suo mistero, che comunque rimane. Eppure i primi segni di civilizzazione umana sono transitati proprio attraverso questo enigma. Potremmo dire che l\u2019uomo \u00e8 nato con il culto dei morti.<\/p>\n<p>Altre civilt\u00e0, prima della nostra, hanno avuto il coraggio di guardarla in faccia. Era un avvenimento raccontato dai vecchi alle nuove generazioni, come una realt\u00e0 ineludibile che obbligava l\u2019uomo a vivere per qualcosa di assoluto. Recita il salmo 90: \u00abInsegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio\u00bb (v. 12). Contare i propri giorni fa si che il cuore diventi saggio! Parole che ci riportano a un sano realismo, scacciando il delirio di onnipotenza. Cosa siamo noi? Siamo \u00abquasi un nulla\u00bb, dice un altro salmo (cfr 88,48); i nostri giorni scorrono via veloci: vivessimo anche cent\u2019anni, alla fine ci sembrer\u00e0 che tutto sia stato un soffio. Tante volte io ho ascoltato anziani dire: \u201cLa vita mi \u00e8 passata come un soffio\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la morte mette a nudo la nostra vita. Ci fa scoprire che i nostri atti di orgoglio, di ira e di odio erano vanit\u00e0: pura vanit\u00e0. Ci accorgiamo con rammarico di non aver amato abbastanza e di non aver cercato ci\u00f2 che era essenziale. E, al contrario, vediamo quello che di veramente buono abbiamo seminato: gli affetti per i quali ci siamo sacrificati, e che ora ci tengono la mano.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ha illuminato il mistero della nostra morte. Con il suo comportamento, ci autorizza a sentirci addolorati quando una persona cara se ne va. Lui si turb\u00f2 \u00abprofondamente\u00bb davanti alla tomba dell\u2019amico Lazzaro, e \u00abscoppi\u00f2 in pianto\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a011,35). In questo suo atteggiamento, sentiamo Ges\u00f9 molto vicino, nostro fratello. Lui pianse per il suo amico Lazzaro.<\/p>\n<p>E allora Ges\u00f9 prega il Padre, sorgente della vita, e ordina a Lazzaro di uscire dal sepolcro. E cos\u00ec avviene. La speranza cristiana attinge da questo atteggiamento che Ges\u00f9 assume contro la morte umana: se essa \u00e8 presente nella creazione, essa \u00e8 per\u00f2 uno sfregio che deturpa il disegno di amore di Dio, e il Salvatore vuole guarircene.<\/p>\n<p>Altrove i vangeli raccontano di un padre che ha la figlia molto malata, e si rivolge con fede a Ges\u00f9 perch\u00e9 la salvi (cfr\u00a0<i>Mc<\/i>\u00a05,21-24.35-43). E non c\u2019\u00e8 figura pi\u00f9 commovente di quella di un padre o di una madre con un figlio malato. E subito Ges\u00f9 si incammina con quell\u2019uomo, che si chiamava Giairo. A un certo punto arriva qualcuno dalla casa di Giairo e gli dice che la bambina \u00e8 morta, e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno di disturbare il Maestro. Ma Ges\u00f9 dice a Giairo: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb (<i>Mc<\/i>\u00a05,36). Ges\u00f9 sa che quell\u2019uomo \u00e8 tentato di reagire con rabbia e disperazione, perch\u00e9 \u00e8 morta la bambina, e gli raccomanda di custodire la piccola fiamma che \u00e8 accesa nel suo cuore: la fede. \u201cNon temere, soltanto abbi fede\u201d. \u201cNon avere paura, continua solo a tenere accesa quella fiamma!\u201d. E poi, arrivati a casa, risveglier\u00e0 la bambina dalla morte e la restituir\u00e0 viva ai suoi cari.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci mette su questo \u201ccrinale\u201d della fede. A Marta che piange per la scomparsa del fratello Lazzaro oppone la luce di un dogma: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi tu questo?\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a011,25-26). \u00c8 quello che Ges\u00f9 ripete ad ognuno di noi, ogni volta che la morte viene a strappare il tessuto della vita e degli affetti. Tutta la nostra esistenza si gioca qui, tra il versante della fede e il precipizio della paura. Dice Ges\u00f9: \u201cIo non sono la morte, io sono la risurrezione e la vita, credi tu questo?, credi tu questo?\u201d. Noi, che oggi siamo qui in Piazza, crediamo questo?<\/p>\n<p>Siamo tutti piccoli e indifesi davanti al mistero della morte. Per\u00f2, che grazia se in quel momento custodiamo nel cuore la fiammella della fede! Ges\u00f9 ci prender\u00e0 per mano, come prese per mano la figlia di Giairo, e ripeter\u00e0 ancora una volta: \u201c<i>Talit\u00e0 kum<\/i>\u201d, \u201cFanciulla, alzati!\u201d (<i>Mc<\/i>\u00a05,41). Lo dir\u00e0 a noi, a ciascuno di noi: \u201cRialzati, risorgi!\u201d. Io vi invito, adesso, a chiudere gli occhi e a pensare a quel momento: della nostra morte. Ognuno di noi pensi alla propria morte, e si immagini quel momento che avverr\u00e0, quando Ges\u00f9 ci prender\u00e0 per mano e ci dir\u00e0: \u201cVieni, vieni con me, alzati\u201d. L\u00ec finir\u00e0 la speranza e sar\u00e0 la realt\u00e0, la realt\u00e0 della vita. Pensate bene: Ges\u00f9 stesso verr\u00e0 da ognuno di noi e ci prender\u00e0 per mano, con la sua tenerezza, la sua mitezza, il suo amore. E ognuno ripeta nel suo cuore la parola di Ges\u00f9: \u201cAlzati, vieni. Alzati, vieni. Alzati, risorgi!\u201d.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la nostra speranza davanti alla morte. Per chi crede, \u00e8 una porta che si spalanca completamente; per chi dubita \u00e8 uno spiraglio di luce che filtra da un uscio che non si \u00e8 chiuso proprio del tutto. Ma per tutti noi sar\u00e0 una grazia, quando questa luce, dell\u2019incontro con Ges\u00f9, ci illuminer\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE","protected":false},"author":6,"featured_media":277,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[],"class_list":["post-4378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-parole-di-papa-francesco"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2015\/03\/udienza1803.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4379,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4378\/revisions\/4379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/media\/277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}