{"id":4357,"date":"2017-10-17T14:03:37","date_gmt":"2017-10-17T12:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/?p=4357"},"modified":"2017-10-17T14:21:49","modified_gmt":"2017-10-17T12:21:49","slug":"171017-papa-francesco-a-santa-marta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/2017\/10\/17\/171017-papa-francesco-a-santa-marta\/","title":{"rendered":"17\/10\/17 Papa Francesco a Santa Marta"},"content":{"rendered":"<div>\n<div id=\"corpo\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p align=\"center\">PAPA FRANCESCO<\/p>\n<p align=\"center\">MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA<br \/>\nDOMUS SANCTAE MARTHAE<\/p>\n<p align=\"center\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"center\">L&#8217;icona degli stolti<\/p>\n<p align=\"center\">Marted\u00ec, 17 ottobre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(da: <a href=\"http:\/\/www.osservatoreromano.va\/it\/news\/licona-degli-stolti\">www.osservatoreromano.va<\/a>)<\/p>\n<p>\u00abLa strada della stoltezza porta alla corruzione\u00bb: \u00e8 l\u2019insegnamento che il Papa ha tratto dalle letture liturgiche celebrando marted\u00ec 17 ottobre la messa mattutina a Santa Marta.<\/p>\n<p>Francesco ha esordito facendo notare che \u00abnella liturgia della parola di oggi per due volte si dice la parola \u201cstolto\u201d. La dice Ges\u00f9 ai dottori della legge, ad alcuni farisei (Luca 11, 37-41); e la dice Paolo ai pagani: \u201cMentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti\u201d (Romani 1, 16-25)\u00bb. A questi Francesco ha voluto aggiungere un terzo caso: Paolo l\u2019ha detta anche ai Galati, definendoli \u00ab\u201csciocchi\u201d perch\u00e9 si sono lasciati ingannare, incantare dalle nuove idee\u00bb. Di conseguenza, \u00abquesta parola detta ai dottori della legge, detta ai pagani e detta ai cristiani che si lasciano incantare dalle ideologie, \u00e8 una condanna\u00bb. O meglio, ha chiarito il Papa, \u00abpi\u00f9 che una condanna, \u00e8 una segnalazione perch\u00e9 fa vedere la strada della stoltezza: porta alla corruzione\u00bb.<\/p>\n<p>In proposito il Pontefice ha individuato \u00abtre gruppi di stolti\u00bb che \u00absono dei corrotti\u00bb. Anzitutto i dottori della legge e i farisei, ai quali \u00abGes\u00f9 aveva detto: \u201cAssomigliate a sepolcri imbiancati\u201d: fuori appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa e di marciume. Corrotti\u00bb. In secondo luogo i pagani, quelli accusati da \u00abPaolo, nella lettura di oggi\u00bb, di essere \u00abdiventati stolti\u00bb, avendo \u00abscambiato la gloria di Dio incorruttibile con un\u2019immagine e una figura di uomo corruttibili, di uccelli, di quadrupedi&#8230; Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all\u2019impurit\u00e0, secondo i desideri del loro cuore\u00bb. Insomma, anche in questo caso, \u00abc\u2019\u00e8 la corruzione\u00bb, proprio come quei dottori della legge citati in precedenza che \u00abdiventano corrotti per sottolineare soltanto l\u2019apparenza, e non quello che \u00e8 dentro. Corrotti dalla vanit\u00e0, dall\u2019apparire, dalla bellezza esteriore, dalla giustizia esteriore. Sono diventati corrotti perch\u00e9 si preoccupavano soltanto di pulire, di fare bello l\u2019esterno delle cose, non andavano dentro: dentro \u00e8 la corruzione. Come nei sepolcri\u00bb. Dunque, ha proseguito il Papa nel parallelismo, \u00abquesti pagani sono diventati corrotti perch\u00e9 hanno scambiato la gloria di Dio, che avrebbero potuto conoscere per la ragione, per gli idoli: la corruzione dell\u2019idolatria, di tante idolatrie\u00bb. E, ha avvertito in proposito Francesco, \u00abnon solo le idolatrie dei tempi antichi, anche l\u2019idolatria dell\u2019oggi: l\u2019idolatria, per esempio, del consumismo; l\u2019idolatria di cercare un dio comodo\u00bb.<\/p>\n<p>Infine il terzo caso, quello dei Galati, \u00abai quali Paolo dice lo stesso\u00bb, essendosi \u00ablasciati corrompere dalle ideologie: lasciano di essere cristiani per diventare ideologi del cristianesimo\u00bb. In definitiva comunque, \u00e8 la conclusione del Pontefice, \u00abtutte e tre\u00bb queste categorie \u00abfiniscono nella corruzione, per questa stoltezza\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019invito a domandarsi, a chiedersi: \u00abCos\u2019\u00e8 questa stoltezza\u00bb? E la prima risposta del Papa \u00e8 che essa \u00ab\u00e8 un non ascoltare; letteralmente si pu\u00f2 dire un \u201cnescio\u201d, \u201cnon so\u201d, non ascoltare. L\u2019incapacit\u00e0 di ascoltare la Parola: quando la Parola non entra, non la lascio entrare perch\u00e9 non l\u2019ascolto. Lo stolto non ascolta. Lui crede di ascoltare, ma non ascolta. Fa la sua, sempre. E per questo la parola di Dio non pu\u00f2 entrare nel cuore, e non c\u2019\u00e8 posto per l\u2019amore\u00bb. O al limite, ed \u00e8 un caso questo abbastanza comune, la Parola \u00abse entra, entra distillata, trasformata dalla mia concezione della realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque, ha ripreso il ragionamento Francesco, \u00abgli stolti non sanno ascoltare. E questa sordit\u00e0 li porta a questa corruzione. Non entra la parola di Dio, non c\u2019\u00e8 posto per l\u2019amore e infine non c\u2019\u00e8 posto per la libert\u00e0\u00bb. E su questo aspetto \u00abPaolo \u00e8 chiaro: diventano schiavi. \u201cPerci\u00f2 Dio li ha abbandonati all\u2019impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare i loro propri corpi\u201d.Perch\u00e9? Perch\u00e9 hanno scambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna, e hanno adorato e servito le creature anzich\u00e9 il Creatore. Non sono liberi, e il non ascoltare, questa sordit\u00e0 non lascia posto all\u2019amore e neppure alla libert\u00e0: porta sempre a una schiavit\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Sarebbe perci\u00f2 opportuno interrogarsi, ha suggerito il Papa: \u00abAscolto, io, la parola di Dio? La lascio entrare? Questa parola, della quale abbiamo sentito cantando l\u2019Alleluia, la parola di Dio \u00e8 viva, \u00e8 efficace, discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Taglia, va dentro. Questa parola, la lascio entrare o a questa parola sono sordo? E la trasformo in apparenza, la trasformo in idolatria, abitudini idolatriche, o la trasformo in ideologia? E non entra\u00bb. Perch\u00e9, ha ammonito il Pontefice, \u00abquesta \u00e8 la stoltezza dei cristiani\u00bb.<\/p>\n<p>Infine Francesco ha esortato a fare un ulteriore passo, ovvero \u00abcos\u00ec come le icone dei santi ci fanno tanto bene\u00bb, si dovrebbe \u00abguardare l\u2019icona degli stolti di oggi\u00bb. E, ha assicurato \u00abce ne sono\u00bb molte. \u00abCi sono cristiani stolti e anche pastori stolti\u00bb: quelli che, ha ricordato il Papa, \u00absant\u2019Agostino \u201cbastona\u201d bene, con forza. Perch\u00e9 la stoltezza dei pastori fa male al gregge: sia la stoltezza del pastore corrotto, sia la stoltezza del pastore soddisfatto di se stesso, pagano, sia la stoltezza del pastore ideologo\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco allora la consegna conclusiva del Pontefice: \u00abGuardiamo l\u2019icona dei cristiani stolti, e accanto a questa stoltezza guardiamo il Signore che sempre \u00e8 alla porta: bussa alla porta e aspetta\u00bb. In pratica si tratta di pensare \u00aballa nostalgia del Signore, quando ricorda i bei tempi: \u201cMi ricordo di te dal tempo della tua giovinezza, dal tempo dell\u2019amore, del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in terre non seminate\u201d. Quella nostalgia di Dio, del primo amore che ha avuto con noi\u00bb. Infatti \u00abse noi cadiamo in questa stoltezza e ci allontaniamo, lui prova questa nostalgia. Nostalgia di noi\u00bb. Al punto che \u00abGes\u00f9 con questa nostalgia pianse, ha pianto su Gerusalemme: era la nostalgia di un popolo che egli aveva scelto, aveva amato, ma che si era allontanato per stoltezza; aveva preferito le apparenze, gli idoli o le ideologie\u00bb.<\/p>\n<div>\u00a0 (fonte www.vatican.va)<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE","protected":false},"author":6,"featured_media":3794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[129],"tags":[],"class_list":["post-4357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-le-parole-di-papa-francesco"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"featured_image_url":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2017\/06\/omeliapapa.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4357"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4357\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4365,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4357\/revisions\/4365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.tv2000.it\/ildiariodipapafrancesco\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}