{"id":9469,"date":"2020-06-22T16:09:16","date_gmt":"2020-06-22T14:09:16","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/?p=9469"},"modified":"2020-06-22T14:23:40","modified_gmt":"2020-06-22T12:23:40","slug":"la-chiave-di-sara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/2020\/06\/22\/la-chiave-di-sara\/","title":{"rendered":"La chiave di Sara"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444.jpg\"><img class=\"size-large wp-image-9475 alignleft\" src=\"https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-1024x562.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-300x165.jpg 300w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-768x422.jpg 768w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-49x27.jpg 49w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-280x154.jpg 280w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444-650x357.jpg 650w, https:\/\/staging.tv2000.it\/docfilm\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2020\/01\/sarah-julienbonet10_hires_36c98418f9f12935215b72e491295444.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>Venerd\u00ec 25 giugno alle 21.10 su Tv2000<\/strong><b><\/b><i><b> &#8211; <\/b><\/i>Per il ciclo Amore e Guerra:&nbsp;<i>La chiave di Sara<\/i>&nbsp;(<i>Elle s&#8217;appelait Sarah<\/i>) diretto da&nbsp;Gilles Paquet-Brenner. Tratto dall&#8217;omonimo&nbsp;romanzo&nbsp;di&nbsp;Tatiana de Rosnay&nbsp;e interpretato da&nbsp;Kristin Scott Thomas&nbsp;e dalla &#8220;bimba-prodigio&#8221;&nbsp;M\u00e9lusine Mayance, affronta un episodio poco noto della&nbsp;Shoah&nbsp;durante l&#8217;occupazione nazista di&nbsp;Parigi: il&nbsp;rastrellamento del Velodromo d&#8217;Inverno.<\/p>\n<p><em>Trama<\/em><\/p>\n<p>Parigi, 16 e 17 luglio 1942. Durante il&nbsp;Rastrellamento del Velodromo d&#8217;Inverno, che porta all&#8217;arresto e alla deportazione di migliaia di ebrei parigini, viene catturata anche la famiglia di Sarah Starzynski. La bambina per\u00f2 riesce a nascondere il fratello minore Michelle in un armadio a muro, chiudendolo dentro a chiave e facendogli promettere di aspettare il suo ritorno, pensando cos\u00ec di poterlo salvare dal rastrellamento.<\/p>\n<p>Parigi, ai giorni nostri. Julia Jarmond \u00e8 una giornalista statunitense, residente da anni nella capitale francese. Sposata con un architetto Bertrand T\u00e9zac, ha una figlia adolescente, Zoe. Il caporedattore della rivista per la quale lavora le affida un articolo sui fatti del Rastrellamento del Velodromo d&#8217;Inverno, dei quali si era gi\u00e0 occupata precedentemente per un&#8217;altra rivista.<\/p>\n<p>Julia inizia cos\u00ec le ricerche, scoprendo che la casa dei suoi suoceri al numero 36 di Rue de Saintonge, nella quale sta per trasferirsi, era appartenuta a una famiglia di ebrei deportati proprio durante il Rastrellamento dei 16 e 17 luglio 1942. I coniugi Starzynski risultano essere morti ad&nbsp;Auschwitz, mentre dei due figli non c&#8217;\u00e8 traccia in nessun documento relativo alle deportazioni e ai morti nei campi. Turbata dalla notizia, inizier\u00e0 a fare ricerche, che la condurranno alla vita di Sarah, che nel film viene raccontata con numerosi flashback: la bambina dopo essere stata rinchiusa nel Velodromo per alcuni giorni, sar\u00e0 portata in un campo di transizione dal quale riuscir\u00e0 a scappare aiutata da una guardia insieme a una amica. Le due bambine troveranno rifugio in una fattoria, ma poco dopo l&#8217;amica di Sarah morir\u00e0 nella casa di due anziani che le hanno protette. Infine, grazie alla stessa coppia di anziani, riuscir\u00e0 a tornare a Parigi dal fratello, anche se ormai \u00e8 troppo tardi per salvarlo, essendo il bimbo ormai gi\u00e0 morto nell&#8217;armadio da giorni.<\/p>\n<p>Julia, che scopre di essere incinta e che contrariamente al marito desidera non abortire, inizier\u00e0 la ricerca della donna, nel tentativo di scoprire se \u00e8 ancora viva e sapere cosa le \u00e8 successo dopo la fine della guerra.<\/p>\n<p>Viaggiando da un posto all&#8217;altro per scoprire i discendenti di Sarah, trovando un unico discendente di nome William (a Firenze) ignaro di tutto, della vera ragione della morte della mamma; del suo vero cognome&nbsp;; del passato oscuro di Sarah, morta per suicidio dovuto alla profonda tristezza che provava. Julia cos\u00ec decide di incontrare William a Firenze ma l\u2019uomo scioccato e incredulo per il passato della madre decide di non ascoltare pi\u00f9 la storia \u201cnon vera\u201d e di non essere pi\u00f9 contattato da Julia. Dispiaciuta e triste per l\u2019accaduto Julia torna a Parigi cercando di riaggiustare le cose con il marito ma allo stesso tempo voltando pagina e non trasferirsi nell\u2019appartamento con la famiglia e tenendo il bambino che tanto desiderava. Nel frattempo William va a trovare il padre morente cercando di trovare delle risposte. William confuso vuole la verit\u00e0 e il padre gli confessa tutto: la storia di Sarah \u00e8 vera. Gli racconta il passato della madre, dell\u2019incidente che poi si riveler\u00e0 un suicidio, della forte paura di Sarah che, dopo la nascita del figlio, l\u2019ha battezzato subito per non temere della sua vita se visto come un Ebreo. Sarah infatti dopo aver scoperto il fratello morto dentro l\u2019armadio non era pi\u00f9 la stessa. Qualcosa in lei si spense e si incolp\u00f3 per non essere riuscita a salvare il fratellino. Infine il padre d\u00e0 al figlio tutte le testimonianze lasciate dalla madre, tra cui un diario scritto da piccola, con all\u2019interno la chiave.<\/p>\n<p>Passano due anni: Julia ormai divorziata dal marito, si \u00e8 trasferita da un anno con la figlia maggiore che studia al College e l\u2019altra figlia di ormai due anni a New York. Viene contattata da William, in colpa per essersi comportato in modo scortese con Julia. Passano la giornata nel bar preferito da Sarah per poter mettere chiarezza sul suo passato. William ringrazia Julia per avergli fatto scoprire la verit\u00e0 sul passato di sua madre e di aver aiutato suo padre ad andarsene senza pi\u00f9 tenere quel dolore che portava da anni.<\/p>\n<p>Julia presenta la figlia a William, quest\u2019ultimo crede che la bambina si chiami Lucy, ma in realt\u00e0 era il nome del suo pupazzo. Lei si chiama Sarah e William si commuove consolato da Julia, che fa presagire un nuovo inizio insieme, e che soprattutto quella storia potr\u00e0 essere raccontata da generazioni e mai dimenticata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Venerd\u00ec 25 giugno alle 21.10 su Tv2000 &#8211; Per il ciclo Amore e Guerra:&nbsp;La chiave di Sara&nbsp;(Elle s&#8217;appelait Sarah) diretto da&nbsp;Gilles Paquet-Brenner. 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