{"id":4277,"date":"2017-01-08T10:00:34","date_gmt":"2017-01-08T09:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/staging.tv2000.it\/beativoi\/?p=4277"},"modified":"2017-01-09T17:43:40","modified_gmt":"2017-01-09T16:43:40","slug":"8-gennaio-battesimo-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.tv2000.it\/beativoi\/2017\/01\/08\/8-gennaio-battesimo-del-signore\/","title":{"rendered":"8 gennaio: Battesimo del Signore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Letture<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Isaia%2042%2C1-7%26layout%3D3%26hs%3d2\">Isaia 42,1-4.6-7<\/a> Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Sal%2028%26layout%3D3%26hs%3d2\">Salmo 28<\/a> Il Signore benedir\u00e0 il suo popolo con la pace.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Atti%2010%2C34-38%26layout%3D3%26hs%3d2\">Atti 10,34-38<\/a> Dio consacr\u00f2 in Spirito Santo Ges\u00f9 di Nazaret.<br \/>\nCanto al Vangelo (cfr. <a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Mc%209%2C7%26layout%3D3%26hs%3d2\">Mc 9,7<\/a>) Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse: \u00abQuesti \u00e8 il mio Figlio diletto: ascoltatelo\u00bb.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Matteo%203%2C13-17%26layout%3D3%26hs%3d2\">Matteo 3,13-17<\/a> Appena battezzato, Ges\u00f9 vide lo Spirito di Dio venire su di lui.<\/p>\n<div id=\"inbreve\">\n<div><strong>In breve: La profezia fa appello alla fede e suscita responsabilit\u00e0<\/strong><\/div>\n<div>&#8211; la presenza di Ges\u00f9 non \u00e8 una droga, che anestetizza il dolore<br \/>\n&#8211; l\u2019annuncio del Regno non \u00e8 un intrattenimento consolatorio, che lascia immutate le situazioni<br \/>\n&#8211; ma un appello a fidarsi dell\u2019opera di Dio<br \/>\n&#8211; un invito ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nel presente<br \/>\n&#8211; una possibilit\u00e0 di interagire con tutto il popolo dei figli di Dio<\/div>\n<\/div>\n<h3><strong>Al servizio di Dio<\/strong><\/h3>\n<p><strong>L\u2019attesa del servo nel contesto dell\u2019esilio<\/strong><br \/>\nLa profezia di Isaia parla di un misterioso e indeterminato \u201cservo del Signore\u201d. Sappiamo che l\u2019orizzonte temporale \u00e8 quello dell\u2019esilio: il popolo in terra straniera sta sperimentando l\u2019amarezza del fallimento, dovuta all\u2019allontanamento da Dio. I suoi capi sono corresponsabili della catastrofe, perch\u00e9 si sono rivelati incapaci di guidarlo verso il bene.<br \/>\nL\u2019elaborazione profetica della figura del \u201cservo\u201d nasce dunque da una dura esperienza. Riflettendo sul passato diventa possibile ricostruire tutta la catena di inganni che ha portato alla rovina: si \u00e8 dato ascolto ai falsi profeti, che predicavano sicurezza, pace garantita da Dio, vittoria sui nemici, progresso inarrestabile. Il re e i capi si sono avvalsi della propaganda di seminatori di menzogna, incapaci di annunciare la vera Parola di Dio e portatori di discorsi consolatori, godibili, utili solo a solleticare le vanit\u00e0 e i sentimenti pi\u00f9 grossolani del popolo.<br \/>\nSolo dopo la catastrofe l\u2019inganno diventa manifesto, sono smascherati i falsificatori e si comincia a immaginare nella fede un futuro differente. Il popolo si pensa come \u201cservo di Dio\u201d, con una vocazione speciale, che potr\u00e0 essere confermata e rinnovata. Anche nei confronti dei capi si nutrono aspettative pi\u00f9 adeguate: non dovranno essere come quelli \u201cdegli altri popoli\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/1Sam%208%26layout%3D3%26hs%3d2\">1Sam 8<\/a>), ma appunto \u201cservi di Dio\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019azione silenziosa ma reale<\/strong><br \/>\nL\u2019annuncio profetico delinea quindi un modo diverso rispetto al passato di mettersi al servizio di Dio e del popolo. Il vero \u201cservo del Signore\u201d non agisce in maniera chiassosa ed eclatante, non fa discorsi roboanti, non parte dai desideri di potenza e di grandezza. Comincia dal risanamento dei cuori infranti, la sua azione \u00e8 rispettosa e delicata (\u201cnon spezzer\u00e0 una canna incrinata\u201d, <a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Is%2042%2C3%26layout%3D3%26hs%3d2\">Is 42,3<\/a>), non spegner\u00e0 il lume della speranza. Un popolo vanitoso e orgoglioso si rende conto, attraverso la voce del profeta, di essere \u201cuno stoppino dalla fiamma smorta\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Is%2042%2C3%26layout%3D3%26hs%3d2\">Is 42,3<\/a>), che non ha bisogno di azioni grandiose, ma di una trasformazione che potr\u00e0 essere operata solamente dalla misericordia, dalla tenerezza, da una cura discreta e invisibile, fuori dai riflettori.<\/p>\n<p><strong>Il popolo come servo<\/strong><br \/>\nDa secoli gli esegeti si interrogano sull\u2019identit\u00e0 del \u201cservo\u201d: \u00e8 un personaggio storico, una figura poetica del futuro, o riguarda tutto il popolo? La lettura complessiva di tutto il contesto mostra chiaramente che tutto Israele \u00e8 chiamato \u201cservo di Dio\u201d, ed \u00e8 invitato a realizzare pienamente la sua vocazione. In esso deve avvenire quella trasformazione per cui i \u201cciechi\u201d tornano a vedere, i \u201cprigionieri\u201d escono dalla loro reclusione, l\u2019insegnamento di Dio viene portato fino ai confini della terra.<\/p>\n<p><strong>Il Figlio in cui Dio si compiace<\/strong><br \/>\nL\u2019attesa suscitata dalla parola profetica trova la sua realizzazione in Ges\u00f9, secondo una prospettiva inedita e sorprendente. Le parole del Padre al termine del Battesimo suggeriscono il compimento delle antiche promesse; e tuttavia Ges\u00f9 \u00e8 chiamato \u201cfiglio\u201d, oltrepassando l\u2019antica nozione di \u201cservo\u201d. Al servizio di Israele \u00e8 mandato il Figlio stesso, in cui Dio \u201cha posto il suo compiacimento\u201d. L\u2019espressione \u00e8 tipica dell\u2019Antico Testamento: comporta una scelta, una missione, un incarico di responsabilit\u00e0; pi\u00f9 che l\u2019aspetto funzionale per\u00f2 si sottolinea la piena fiducia e la sintonia profonda. Dio \u201cha posto il suo compiacimento\u201d in Ges\u00f9, ed egli manifesta al mondo la misericordia stessa di Dio.<\/p>\n<p><strong>Gli inizi della missione<\/strong><br \/>\nIl Battista esprime stupore per l\u2019accesso di Ges\u00f9 al suo battesimo; Ges\u00f9 chiede di \u201clasciar fare\u201d: ci\u00f2 che sta accadendo corrisponde alla \u201cgiustizia\u201d, anzi all\u2019adempimento di \u201cogni giustizia\u201d. Nel Vangelo di Matteo la \u201cgiustizia\u201d \u00e8 un termine-chiave, che ricorre anche con valore decisivo nelle Beatitudini (<a href=\"http:\/\/www.bibbiaedu.it\/bibbia2008\/Mt%205%2C6-10%26layout%3D3%26hs%3d2\">Mt 5,6.10<\/a>): indica la volont\u00e0 di Dio, ci\u00f2 che a lui \u00e8 gradito, per la quale si pu\u00f2 essere \u201caffamati\u201d e \u201cassetati\u201d, per la quale si pu\u00f2 anche accettare di essere \u201cperseguitati\u201d. Essa sfugge alle semplificazioni umane, esige di uscire dagli schemi rigidi del pensiero mondano. Anche nel momento del Battesimo la ricerca della \u201cgiustizia\u201d conduce a un fatto inaspettato: Ges\u00f9 scende nelle acque insieme ai peccatori, si fa in tutto loro fratello, manifestando proprio nel suo abbassarsi la condiscendenza di Dio, la sua tenerezza verso la fragilit\u00e0 del popolo, la sua volont\u00e0 di farlo risalire e risorgere.<\/p>\n<p><strong>Ripartire dalla giustizia<\/strong><br \/>\nIl movimento inaugurato da Ges\u00f9 continua oggi. Noi, membra del suo corpo, siamo chiamati a conformarci al suo agire. Essere al servizio di Cristo, Servo e Figlio, significa adeguarci al suo modo di fare. Nel Battesimo vediamo che Ges\u00f9 si immerge profondamente nel destino dell\u2019umanit\u00e0, pronto a condividerlo fino in fondo: questa \u00e8 la \u201cgiustizia\u201d, per la quale \u00e8 gradito al Padre. Il Battesimo per\u00f2 \u00e8 anche un punto di accesso del tutto speciale: richiama la conversione, il rapporto con Dio, la liberazione dal peccato, l\u2019attesa escatologica. Ges\u00f9 non accede alla storia di Israele sotto il versante politico, n\u00e9 sotto il versante militare, n\u00e9 sotto il versante trionfalistico del Tempio. Il Giordano \u00e8 il punto di accesso alla Terra Promessa: l\u00ec dove \u00e8 morto Mos\u00e8, l\u00ec dove era partito Giosu\u00e8, Ges\u00f9 pu\u00f2 ricominciare, mettendosi idealmente alla testa del popolo dei poveri di Dio. Partire dalla giustizia significa dunque partire dalla realt\u00e0 dei fatti, dal punto di vista dei poveri, immergendosi nella concreta esperienza umana.<\/p>\n<p><strong>Ricominciare dalla realt\u00e0<\/strong><br \/>\nPartire dalla giustizia significa anche rinunciare a grandi discorsi ad effetto, con valore solo propagandistico, cos\u00ec come rinunciare a gesti eclatanti, destinati a restare pure dichiarazioni di intenti. Dalla ripartenza di Ges\u00f9 \u00e8 escluso ogni aspetto trionfalistico ed esibizionistico. La realt\u00e0 in cui Ges\u00f9 vive \u00e8 la realt\u00e0 come appare agli occhi del Padre, che bruciano come paglia ogni apparenza, ogni rivestimento falsificante. Perci\u00f2 la realt\u00e0 in cui siamo chiamati a vivere \u00e8 la realt\u00e0 delle persone nella concretezza della loro esistenza, nell\u2019unicit\u00e0 della loro identit\u00e0, nei tempi lunghi che occorrono per instaurare relazioni, per maturare decisioni buone, per convertirsi pienamente alla volont\u00e0 del Padre. La realt\u00e0 in cui siamo chiamati a vivere \u00e8 la realt\u00e0 dei veri poveri: che non sono un\u2019immagine pietistica da far vedere in televisione, n\u00e9 uno slogan buono per accaparrare offerte via sms. Come Ges\u00f9, anche noi credenti incontriamo i poveri faccia a faccia, nella faticosa realt\u00e0 dell\u2019esistenza, in cui la propaganda svanisce e la fragilit\u00e0 grida aiuto. Nessuna finzione pubblicitaria pu\u00f2 compensare il reale impegno a favore dei fratelli e delle sorelle, secondo la carit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n<p><strong>Dalla finzione pubblicitaria all\u2019assunzione di responsabilit\u00e0<\/strong><br \/>\nSgombriamo il campo dai pregiudizi: non abbiamo nulla contro i creatori di immagine, contro chi si adopera, con indubbio senso artistico e genialit\u00e0, per far risaltare la bellezza, la qualit\u00e0, l\u2019efficacia di un prodotto. Comprendiamo bene anche come un simile processo non possa limitarsi al puro e semplice piazzamento dell\u2019oggetto di acquisto: la pubblicit\u00e0 inevitabilmente tende a proporre e incoraggiare uno stile di vita; al di l\u00e0 degli oggetti stanno sempre dei valori.<br \/>\nTuttavia rileviamo che spesso si fa un uso scorretto di strategie di tipo comunicativo e pubblicitario, anche al di fuori dell\u2019ambito commerciale e di intrattenimento che \u00e8 loro proprio, arrivando a confondere i livelli dell\u2019esistenza. Dovremmo chiederci per esempio se l\u2019azione politica pu\u00f2 diventare soltanto un problema di campagna pubblicitaria, per l\u2019uno o l\u2019altro candidato, per l\u2019uno o l\u2019altro provvedimento. Oppure se il delicatissimo impegno per la giustizia venga davvero servito da una esasperata montatura giornalistica dei casi giudiziari. Se vale di pi\u00f9 dichiarare di aver fatto, o dichiarare l\u2019intenzione di fare, rispetto all\u2019agire effettivo, si crea un\u2019enorme distorsione. Non possiamo stupirci se i giovani sono pi\u00f9 preoccupati di apparire sui social network, piuttosto che di crescere e maturare come persone vere.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ora della testimonianza<\/strong><br \/>\nGes\u00f9 invita i suoi discepoli ad essere e fare, prima ancora che apparire. Egli stesso percorre ostinatamente questa strada, fino alla croce, che \u00e8 l\u2019equivalente dell\u2019annientamento della sua immagine, ma arrivando alla risurrezione. Anche per noi, se perseguiamo la sua stessa giustizia nel nascondimento, verr\u00e0 inevitabilmente l\u2019ora della manifestazione e della testimonianza. La Chiesa nata dall\u2019ascolto della Parola, trasfigurata dalla celebrazione liturgica, non sar\u00e0 tanto preoccupata della propria immagine, ma di custodire e realizzare effettivamente il dono ricevuto.<\/p>\n<p>(fonte <a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/pls\/cci_new_v3\/cciv4_edit_info.edit_santo?p_pagina=29392&amp;RIFI=guest&amp;RIFP=guest&amp;p_data=08\/01\/2017\">chiesacattolica.it<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Letture Isaia 42,1-4.6-7 Ecco il mio servo di cui mi compiaccio. Salmo 28 Il Signore benedir\u00e0 il suo popolo con la pace. Atti 10,34-38 Dio consacr\u00f2 in Spirito Santo Ges\u00f9 di Nazaret. Canto al Vangelo (cfr. Mc 9,7) Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse: \u00abQuesti \u00e8 il mio Figlio diletto: ascoltatelo\u00bb. 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